Folk journey è un tripudio di sensazioni. Non solo visive - colori vivaci e saturi spiccano su basi più neutre e pastello, ma anche tattili, olfattive, uditive…
Il clima di Roma è mite un po' tutto l’anno, ed è per questo che non è raro trovare anche in autunno balconi e corti con fioriture che sembrano primaverili, come quelle delle Ipomee.
Rigogliose fino ad essere infestanti, queste piante sono caratterizzate da un folto fogliame sempreverde e da un fiore-campanella di grandi dimensioni, pudico e allo stesso tempo vistoso, nelle sfumature del rosa e degli azzurri. Insomma, l’Ipomea non ama passare inosservata.
Mi sentivo di coniugare in un unico progetto moda e riflessioni di vita interiore; è possibile? ...ci proverò. Lo farò alla mia maniera. Cercherò di dare un ordine agli articoli ma il tutto potrebbe restare in una forma vagamente caotica.
Sono convinta che la vita interiore sia il motore forte che muove ogni cosa, il fuoco che aziona la voglia di esprimersi. Io mi esprimo progettando abiti - c’è chi si esprime con la pittura, la danza, la fotografia… ma al di là di questo, andare a ricercare le radici profonde che innescano un’espressione mi sembra interessante.
Forse il segreto è proprio questo. Darsi tempo.
Un tempo che non va misurato, monitorato; un tempo fuori dal controllo. Un tempo fuori dal tempo. E’ un po' quello che i terapeuti chiamano “fidarsi del processo”.
Mettersi in cammino, con fiducia, con amore, verso la guarigione.